Patologia orale - Stomatologia

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La patologia orale (o stomatologia) è quella branca della medicina deputata allo studio ed alla terapia delle patologie che interessano i tessuti molli del cavo orale: numerosi sono i campi di interesse, dalla prevenzione delle patologie cancerose e pre-cancerose del cavo orale alla terapia di infezioni virali (infezioni herpetiche, papillomatosi), batteriche o fungine (candidosi), malattie di carattere immunologico (afte, pemfigo, lupus eritematoso, lichen) o malattie disembriogenetiche.

Ruolo fondamentale del professionista odontoiatra è la possibilità d’intercettare pazienti potenzialmente candidati a sviluppare una neoplasia nella bocca, ponendo l’attenzione su qualsiasi anomalia riscontrabile, di là dalle normali cure odontoiatriche. La prevenzione è, per il momento, l’arma più importante che il professionista ha a sua disposizione, ed intervenire precocemente attraverso prelievi bioptici e/o pianificando un follow up clinico è quanto mai imperativo.

Secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) la precancerosi è un’alterazione nella quale è più probabile lo sviluppo di un cancro rispetto alla controparte tissutale non coinvolta. Le lesioni precancerose sono costituite da tessuti con alterazioni morfologiche, dai quali può svilupparsi una neoplasia maligna, e la loro presenza deve allarmare il dentista attento e competente; in presenza di precancerosi è fortemente consigliata l’esecuzione di una biopsia inviando all’anatomopatologo il reperto operatorio per un esame istologico.

L’importanza del “follow-up” programmato sta nel cogliere eventuali mutamenti dei tessuti per indirizzare tempestivamente il paziente verso terapie risolutive. Nei casi a ridotto rischio di trasformazione esistono misure terapeutiche preventive che tendono a diminuire drasticamente i fattori in grado di determinare degenerazioni maligne. Sinteticamente bisogna eliminare i fattori generali di rischio (fumo, alcool, spezie, carenze vitaminiche, diabete, epatopatie, esposizioni prolungate al sole), è importante, inoltre, la bonifica orale di traumi o infiammazioni croniche. La visita periodica dal chirurgo maxillo-facciale o dall’odontoiatra permette di individuare e, quindi, eliminare tempestivamente quelle situazioni a rischio, quali i microtraumi da protesi incongrue, radici, bordi taglienti di denti cariati, carenze d’igiene ed infezioni micotiche. Ovviamente, lo stimolo irritativo deve essere di lunga durata per portare a cambiamenti tissutali, quindi la prevenzione che il paziente deve effettuare si riassume nella semplice visita di controllo periodica da un professionista esperto in materia.

L’asportazione chirurgica della lesione precancerosa è sempre consigliata, ma, nelle forme a basso rischio può essere procrastinata, mentre è obbligatoria nelle lesione a più alto grado di displasia. Nonostante l’apparente semplicità di intercettare lesioni precancerose del cavo orale, proprio per la facilità anatomica d’accesso e d’ispezione, i tumori maligni del cavo orale sono lungi dall’essere debellati. Queste neoplasie, se intercettate tempestivamente , hanno prospettive di risoluzione ottime, ma tutto ciò si può ottenere unicamente con una prevenzione capillare e costante.

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